Salve a tutti! Oggi vedremo un altro di quei “lavoretti base” che sarebbe utile saper fare per non dover ricorrere alle costose prestazioni di un sarto.

Vi sarà capitato di avere in casa un pantalone o un jeans con le gambe troppo larghe per la moda attuale, che impone linee slim. Oltretutto, se avete una corporatura robusta e non tanto alta, le gambe dei pantaloni larghe vi penalizzano facendovi sembrare ancora più bassi e tozzi.

Jeans con gambe larghe

Per stringere le gambe di un pantalone dobbiamo innanzitutto tener presente che sul lato esterno si può stringere quanto si vuole mentre sul lato interno ci si deve limitare ad un massimo di 2 cm. altrimenti il pantalone “tira”. Solo nel caso in cui ci limitassimo a stringere il tratto finale della gamba, senza toccare la parte della coscia, possiamo stringere in egual misura il lato interno e quello esterno, anche se, molto spesso i jeans hanno la cucitura interna “ribattuta” che è molto difficile da replicare com’era in origine. Perciò valutiamo sempre se non sia sufficiente riprendere la sola cucitura esterna.
Meno lavoro e meno problemi!

Il fondo di un pantalone classico “cade bene” con una larghezza di 22-23 cm. Un jeans può essere anche più stretto.
Il jeans di questo post aveva il fondo largo 26 cm. Stringendo 4 cm. sul lato esterno (quello interno non l’ho toccato), l’ho ridotto a 22 cm. Ma vediamo in pratica come fare.

Rivoltiamo il pantalone al rovescio, con il centimetro da sarto prendiamo la misura sul fondo del pantalone, di quanto vogliamo stringere e con il gessetto facciamo un segno. Posizioniamo ora un’estremità del centimetro sulla cucitura esterna all’altezza della tasca, e tenendo il centimetro ben teso, portiamo l’altra estremità sul segno che abbiamo fatto con il gesso. Questa sarà la linea da seguire per la nuova cucitura. Basterà tratteggiarla con il gesso e passarla sotto la macchina da cucire, facendo attenzione a distendere bene la stoffa prima di iniziare a cucire. Le foto di seguito vi aiuteranno a capire meglio i passaggi descritti.


Adesso abbiamo due cuciture: quella originale e quella nuova che abbiamo appena fatto. La tentazione sarebbe di accontentarsi di un lavoro fatto a metà, tanto chi lo sa che dentro la gamba del pantalone c’è stoffa in abbondanza?! Vero, ma al di là del fattore estetico, quel cordone di stoffa potrebbe darci fastidio. E allora mettiamoci di santa pazienza e finiamo il lavoro come si deve!

Con le forbici, tagliamo la stoffa in eccesso partendo dal fondo della gamba così, nel contempo, ci liberiamo della vecchia cucitura senza l’onere di disfarla. Quando arriviamo al punto in cui le due cuciture corrono parallele a poca distanza tra loro, conviene disfare la vecchia cucitura fino al punto in cui inizia quella nuova, prima di continuare a tagliare (altrimenti avremo poca stoffa per il sorgetto). Solitamente, nelle cuciture a macchina, se si prende a disfare dal verso giusto, il filo viene via con estrema facilità. Attenzione a fermarvi per tempo, sennò aprirete tutta la gamba del pantalone!
Fatto questo, tagliamo il filo lasciandolo un pò lungo, infiliamo l’ago e con due punti blocchiamo la cucitura. Sorgettiamo a mano o sorfiliamo a macchina per evitare che il tessuto si sfili.


Che ne pensate? Vi ho fatto venir voglia di provare?!
Prossimamente vedremo come fare l’orlo a vista.

 

4 commenti su "Stringere gambe di pantaloni".

  1. Angela ha detto:

    Che punto ci vuole della macchina? Grazie

    • meryweb ha detto:

      Ciao Angela, un semplice punto dritto per la cucitura che stringe (quella che sostituisce l’originale) e un sorgetto (overlock) per far si che la stoffa non si sfili dopo il taglio. Buon lavoro! Meryweb

  2. angela ha detto:

    Grazie, sei stata bravissima nella descrizione che in pratica è risultata facilissima. E’ la prima volta che faccio questo lavoro ed è riuscito molto bene. Ti interrogherò per altri problemi, sempre per ricuperare senza spendere.
    Grazie ancora
    Angela

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