Cari amici, oggi vi parlerò di una ricettina facile facile che da generazioni ingolosisce grandi e piccini:
i semolini dolci fritti.
Non so voi, ma io ne vado matta fin da piccola – sarà che sono una piemontesi doc e i semolini fritti sono una componente importante del “fritto misto alla piemontese” – sta di fatto che ancora adesso li adoro, tanto da rubare la ricetta a mia cognata Mariuccia che sa farli in modo divino.
Semolini dolci fritti
Ma, bando alle chiacchiere per le quali non abbiamo mai tempo, vi passo subito gli ingredienti – compreso quello segreto che li rende così esclusivi – naturalmente accompagnati da una bella carrellata di foto della preparazione.

Ingredienti per 4 persone
per l’impasto
500 ml. latte
80 gr. semola
50 gr. zucchero
scorza grattuggiata di mezzo limone
1 pizzico di sale
1 tuorlo d’uovo
1 cucchiaio di rhum (il tocco da maestro!)

per l’impanatura
1 uovo intero + 1 albume
2 pizzichi di sale
300 gr. pane pesto

Olio di semi per friggere.

Preparazione
Portate ad ebollizione mezzo litro di latte nel quale avrete sciolto lo zucchero e il pizzico di sale e grattuggiato la scorza del limone. Quando sale il bollo, abbassate la fiamma e versate a pioggia la semola avendo cura di mescolare di continuo con un cucchiaio di legno per evitare la formazione di grumi. Continuate a girare dolcemente per alcuni minuti. Vedrete che il composto inizia a rassodarsi rapidamente. Quando si stacca dai bordi del pentolino è pronto.


Aggiungete il tuorlo d’uovo e il cucchiaio di rhum e mescolate energicamente – avete capito bene, il rhum, è proprio questo l’ingrediente segreto che non si sente ma conferisce ai semolini “una marcia in più” – versate quindi l’impasto ottenuto su una spianatoia o in un cabaret e con l’aiuto di una spatola (o di una lama di coltello inumidita) livellatelo a un’altezza di circa 2 cm. e lasciatelo raffreddare.

Io li preferisco più sottili perchè si insaporiscono meglio con l’impanatura e il contrasto dolce/salato risulta più efficace.
Solitamente i semolini sono a forma di losanghe ma io giocato di fantasia e, usando i tagliabiscotti, ne ho fatto tanti fiori e cuori – 13 in tutto – per la gioia degli occhi oltre che del palato!
Comunque, ora che li avete modellati con le forme che preferite, passate i semolini nell’uovo sbattuto e nel pane pesto e friggeteli in abbondante olio di semi.

Sono squisiti caldi e ottimi freddi, specie in questi giorni di calura. Se non volete friggerli tutti, potete conservarli in frigo per un paio di giorni e friggerli successivamente oppure potete congelarli e cucinarli fra qualche mese!!!
Non mi resta che augurarvi Buon appetito! E se avete dei suggerimenti o conoscete qualche altro ingrediente “segreto” che volete condividere, sarò lieta di ricevere i vostri commenti di cui vi ringrazio sin d’ora …

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