Carissimi lettori e followers sono finalmente pronta per presentarvi i cappellini di lana che ho realizzato in questo mese.

Inizierò con una carrellata degli esemplari prodotti, cui seguiranno gli schemi di ciascun cappellino con i link ai modelli originali, qualora vogliate cimentarvi anche voi.


Cliccando sul nome di ciascun cappello potrete visualizzarne la foto.

Berretto blu da uomo
Eseguito con i ferri circolari 3
Punti impiegati: coste 2/2, maglia rasata
Circonferenza 52 cm.
Altezza 16 cm
Lana usata: 50 gr. di lana Carezza blu scuro da lavorare con ferri 3-3,5

Questo è un berretto da uomo che usa la tecnica “top down” cioè lavorazione dall’alto. Un po’ come si fa con l’uncinetto, si avviano poche maglie sui ferri circolari (o il gioco di ferri), si chiudono a cerchio e si continua a lavorare a maglia rasata in tondo, fino a 6 cm prima della fine del cappello che saranno eseguiti a coste per ottenere un bel bordo elastico. Tutto sommato non è difficile se si è già un po’ pratici! Il modello l’ho trovato su AnnaR, il blog di un’appassionata di lavori a maglia.

Naturalmente ho fatto le modifiche necessarie per adattarlo alla testolina del mio maritino! Già perchè lui ama le cose leggere, non troppo lunghe, nè troppo larghe, gli danno fastidio le cuciture e possibilmente deve esserci un’etichetta che gli indica il “dietro” in modo che non deve soffermarsi a pensare da che parte va messo … insomma deve calzare come una seconda pelle.

Io ho lavorato fin dall’inizio con i ferri circolari e mi sono fermata con gli aumenti quando ho totalizzato 108 maglie.
Ho continuato a lavorare a maglia rasata per 8 cm dall’ultimo aumento, poi sono passata alla lavorazione a coste 2/2 (due diritti, due rovesci) per altri 6 cm, quindi ho chiuso tutte le maglie tenendole molto, molto morbide. Importantissimo questo passaggio per evitare che il bordo “tiri”.

Cappellino da Elfo
Eseguito con l’uncinetto 5,5
Punti impiegati: catenella, maglia bassissima e maglia bassa in rilievo
Circonferenza: 68 cm
Altezza (dal centro della testa): 27 cm
Lana usata: 100 gr. di lana Merinos tinta panna e mélange con sfumature di lilla e viola, da lavorare con ferri 3,5-4, uncinetto 4-5,5

Il modello originale è tratto da Adriafil e qui potete scaricare il pdf.
Ho seguito lo schema fino al 41°giro poi, essendo una misura da bimba, ho fatto ancora 7 giri per allargare e allungare la balza:

42° aumento di 8 maglie (totale 120 m.b.)
43°-44°-45°  g. m.b.
46° aumento di 4 maglie (totale 124 m.b.)
47°, 48° g. m.b.
Le finiture, come da pdf. Questo modello personalizzato è pubblicato nei pattern di Ravelry.

Cappello da uomo all’uncinetto
Eseguito con uncinetti 4 e 5,5
Punti impiegati: catenella, maglia bassissima, maglia bassa e maglia bassa in rilievo
Circonferenza: 54 cm
Altezza (dal centro della testa): 18 cm
Lana usata: 100 gr. di lana Tre Sfere grigia e mélange della stessa tonalità (da lavorare con ferri 3,5-4, uncinetto 4-5,5)

Per questo berretto mi sono ispirata ad un tutorial davvero carino, con tanto di video che spiega in modo molto chiaro i punti base dell’uncinetto, su “Le funky mamas“.
Di seguito le mie modifiche:
ho lavorato a punto coste (maglia bassa in rilievo) con l’uncinetto 4 e la lana grigia per una lunghezza di 45 cm, ho chiuso il bordo e iniziato a lavorare in tondo prendendo 95 maglie e ho continuato a lavorare a maglia bassa normale con il grigio per 7 cm (escluso il bordo) poi sono passata alla lana mélange che ho lavorato con l’uncinetto 5,5. A 8 cm di altezza, cioè 2 giri dopo il cambio di colore ho iniziato a calare attenendomi alle istruzioni del modello e infine ho unito le estremità del bordo con alcuni punti di maglia bassa sul rovescio.

Cloche con bottone
Eseguito con uncinetto 5,5
Punti impiegati: catenella, maglia bassissima, maglia bassa, maglia alta e maglia alta in rilievo sul davanti
Circonferenza: 52 cm
Altezza (dal centro della testa): 21 cm
Lana usata: 50 gr. di lana nera Tre Sfere (da lavorare con ferri 3,5-4, uncinetto 4-5,5) – un bottone retrò

Questo modello molto originale l’ho scovato su Ravelry che fornisce lo schema gratuito in inglese linkando al blog della sua creatrice Jenny (Pennsylvania) che a sua volta si è ispirata a Durango e Rachel Iufer (California) – stesso cappello fatto ai ferri. Io a mia volta mi sono preoccupata di tradurre lo schema in italiano e, ottenuta l’entusiasta autorizzazione dell’autrice sono felice di poterlo condividere con voi, sperando che apprezziate i miei sforzi per facilitarvi il lavoro!  Questo cappellino così come l’ho personalizzato, lo trovate anche nei progetti di Ravelry.

Avviare 5 catenelle, unirle con una maglia bassissima per formare un cerchio – oppure eseguire un Magic ring seguendo questo video – di cui ringrazio l’autrice.

Io trovo che questa tecnica sia migliore perchè consente di chiudere alla perfezione il foro centrale.

Giro 1: 2 catenelle (che valgono una maglia alta),  11 maglie alte nel cerchio. Chiudere il giro con una maglia bassissima e così per tutti i giri successivi (12 maglie);
Giro 2: 2 catenelle, 1 maglia alta nella stessa maglia, 2 maglie alte in ogni maglia. Chiudere il giro. Praticamente abbiamo raddoppiato le maglie che saranno 24;
Giro 3: 2 catenelle, 1 maglia alta nella maglia successiva, 1 maglia alta in rilievo davanti nella stessa maglia, *1 maglia alta nelle successive 2 maglie, 1 maglia alta in rilievo intorno alla seconda maglia lavorata*, ripetere da un’asterisco all’altro fino alla fine del giro, chiudere il giro (36 maglie);
Giro 4: 2 catenelle, 1 maglia alta nelle successive 2 maglie, 1 maglia alta in rilievo intorno alla seconda maglia lavorata, *1 maglia alta nelle successive 3 maglie, 1 maglia alta in rilievo intorno alla terza maglia lavorata*, ripetere da un’asterisco all’altro fino alla fine del giro, chiudere il giro (48 maglie);
Giro 5: 2 catenelle, 1 maglia alta nelle successive 3 maglie, 1 maglia alta in rilievo intorno alla terza maglia lavorata, *1 maglia alta nelle successive 4 maglie, 1 maglia alta in rilievo intorno alla quarta maglia lavorata*, ripetere da un’asterisco all’altro fino alla fine del giro, chiudere il giro (60 maglie);
Giro 6: 2 catenelle, 1 maglia alta nelle successive 4 maglie, 1 maglia alta in rilievo intorno alla quarta maglia lavorata, *1 maglia alta nelle successive 5 maglie, 1 maglia alta in rilievo intorno alla quinta maglia lavorata*, ripetere da un’asterisco all’altro fino alla fine del giro, chiudere il giro (72 maglie);
Giri 7-11: 2 catenelle, 1 maglia alta nelle successive 4 maglie, 1 maglia alta in rilievo intorno alla maglia successiva, *1 maglia alta nelle successive 5 maglie, 1 maglia alta in rilievo intorno alla sesta maglia*, ripetere da un’asterisco all’altro fino alla fine del giro, chiudere il giro (72 maglie) ;
Praticamente in questi giri non si fanno più aumenti ma si continuano a lavorare le 72 maglie mantenendo i 12 spicchi creati nei giri precedenti.
Giro 12: 1 catenella, 1 maglia bassa nella stessa maglia e nelle 3 maglie successive, 1 calo (saltare una maglia), *1 maglia bassa nelle successive 4 maglie, 1 calo*, ripetere da un asterisco all’altro fino alla fine del giro, chiudere il giro (60 maglie);
Da questo punto in poi non si lavorerà più in tondo, ma in orizzontale.
Riga 1: avviare 8 catenelle (l’ultima sarà la maglia utile per girare il lavoro);
Riga 2: 1  maglia bassa in ogni maglia (7), 1 maglia bassa nella maglia del corpo del cappello, 1 catenella;
Riga 3: 1 mezza maglia alta in ogni maglia (7), 1 catenella;
Riga 4: 1 mezza maglia alta in ogni maglia (7), attaccare la riga al corpo del cappello con 2 mezze maglie alte chiuse insieme nelle 2 maglie accanto a quella in cui abbiamo attaccato la riga 2, 1 catenella;
Righe 5-64; ripetere le righe 3 e 4. In questo modo si otterrà un bordo che gira intorno al cappello per congiungersi alla riga 1;
Riga 65: 1 mezza maglia alta in ogni maglia (7), 1 catenella;
Righe 66-75: ripetere la riga 65;
Riga 76: 1 mezza maglia alta in 2 maglie, 2 catenelle, saltare 3 maglie, 1 mezza maglia alta in 2 maglie, 1 catenella (4 mezze maglie alte) – così abbiamo creato l’asola;
Riga 77: 1 mezza maglia alta in 2 maglie, 3 mezze maglie alte nello spazio delle 2 catenelle, 1 mezza maglia alta in 2 maglie, 1 catenella (7 mezze maglie alte);
Riga 78:
1 mezza maglia alta in ogni maglia (7);
Intrecciare e chiudere il lavoro, quindi allineare l’eccedenza staccata dal cappello al resto del bordo per determinare il punto in cui fissare il bottone.


Le mie modifiche
Ho allargato e allungato il cappello perchè lo volevo un po’ più abbondante, quindi:
ho ripetuto il giro 7 fino a 18 e saltato il giro a maglia bassa in cui si cala;
completato il 18° giro ho lasciato il lavoro in sospeso e ho realizzato un bordo lavorando in orizzontale.
A parte ho avviato una catenella di 8 maglie, ho fatto una 1° riga a maglia bassa e ho proseguito a maglia alta (il modello originale invece prevede una mezza maglia alta) per una lunghezza di 45 cm circa o comunque quanto basta per fasciare la testa senza essere stretta o troppo larga (tenete conto che la lana si lascia andare); nelle ultime due righe ho calato 1 maglia a sinistra e 1 a destra, come spiegato nella scheda in galleria per conferire una forma arrotondata alla fine del bordo dove andrà fissato il bottone.
Quindi ho unito il corpo del cappello al bordo con un giro di maglia bassa sul diritto creando così un piccolo bordino a vista tinta su tinta (v. scheda cuciture). Se invece preferite una cucitura invisibile basta girare il tutto a rovescio e unire le due parti con un giro di maglia bassa.

Ancora qualche link di comune interesse:
per la traduzione delle abbreviazioni in italiano vi segnalo: Basta un filo per creare  e Gomitoli magici;
Se invece cercate qualche idea per realizzare capi molto particolari ed estrosi vi consiglio di dare uno sguardo a “La casa delle fufette“. Ne vedrete di tutti i colori!

Spero che questo post vi sia stato utile, o perlomeno che abbia stimolato la vostra voglia di creare con i ferri o l’uncinetto. Sono strumenti che io ho riscoperto e rivalutato dopo tanti anni ed è stata una bella soddisfazione riuscire a realizzare qualcosa con le mie mani.

Ringrazio tutti gli autori dei siti qui menzionati per aver condiviso così generosamente le loro esperienze.

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